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L'edizione del 2010

Folkest

La tre giorni in Slovenia è iniziata venerdì, 16 luglio con un tributo a Frank Zappa, nel 70.esimo della sua nascita. Frank Zappa è stato un grandissimo musicista e compositore americano di origini italiane, uno dei più grandi del XX secolo, scomparso prematuramente nel 1993. In piazza Carpaccio, si sono esibiti i componenti della sua mitica band. Tra il 1964 ed il 1974 si chiamavano “Mothers of Invention”. Oggi, un po’ invecchiati, ma con immutato talento, si sono ribattezzati “The Grande Mothers (Re:Invented)”, ovvero le nonne reinventate! Il repertorio estratto dal primo periodo degli anni ’60 e dalla produzione della metà degli anni ’70, ripropone fedelmente un sound che è diventato unico e assolutamente stupefacente. Il gruppo originale, con l’inserimentrro di due elementi più giovani, a 17 anni dalla scomparsa di Frank Zappa, si diverte a riealaborare, comporre e scomporre brani come “Montana”, “Uncle Meat”, “Florentine Pogen” e tantissimi altri per uno spettacolo di musica assolutamente imperdibile. Roy Estrada, Don Preston e Napoleon Murphy Brock ci hanno accompagnato magicamente a visitare uno degli angoli più belli e creativi della musica moderna, con lo spitiro di Frank Zappa sempre accanto.




Il giorno dopo, sabato 17 luglio, sempre in Piazza Carpaccio, è stata la volta dei Systema Solar, un gruppo proveniente dall’America meridionale, la Colombia. Si tratta di un collettivo musico-visuale proveniente dalla costa caraibica del paese latino americano. I membri del gruppo portano con sé sonorità diverse e nelle vibrazioni afro-caraibiche hanno trovato un mare di possibilità per esprimere la forza e la potenza della musica colombiana. Il gruppo da vita ad uno spettacolo audio-visuale originale che hanno chiamato “Berbenautika”, ispirandosi alla tradizione della cultura musicale colombiana e delle feste popolari. Creano un misto di musica afro-caraibica e folcloristica colombiana come il porro, la cumbia, il fandango, la champeta, e la fondono con la molteplicità degli stili di oggi: hip hop, house, techno, breakbeat, breakdance, scratching e video dal vivo. Con il loro spettacolo desiderano anche celebrare i 200 anni d'indipendenza della Colombia (20 luglio 1810).


La tre giorni di Folkest a Capodistria, si è conclusa mercoledì 21 luglio a Crevatini, come sempre all’estivo della locale Comunità degli Italiani. A presentarsi al nostro pubblico è stata una formazione giunta dall’Italia. Il gruppo “Antiche Ferrovie Calabro-Lucane” è nato nel 2009 su un progetto di Ettore Castagna, musicista e ricercatore nonché protagonista di precedenti importanti esperienze in ambito etno-acustico. I nuovi compagni di viaggio sono strumentisti e ricercatori di talento nel mondo etno-musicale meridionale: Domenico Micu Corapi (voce e chitarre), Giuseppe Ranieri continuatore di una vera e propria dinastia di leggendari suonatori a chiave delle Serre catanzaresi e Gianpiero Nitti, (autentico milanese di Matera) attento ripropositore del suono calabrese e lucano all’organetto. Il gruppo che si fonda sulla suggestione del viaggio periferico, rurale, minore delle littorine, i trenini a scartamento ridotto delle ferrovie regionali Calabro-Lucane, eseguendo un repertorio affascinante e poco conosciuto che è quello delle montagne al centro della Calabria: dallo Zomero, alle Serre, alla Sila. Gli strumenti sono necessariamente quelli del mondo contadino e pastorale di quest’area: zampogna a chiave, ciaramella, lira, chitarra battente, rullante e grancassa. Il sound è antico, evocativo e contemporaneamente divertente e coinvolgente.

(Le foto di questa pagina sono di Željko Varmuž)

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