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E' un festival internazionale di musica etnica e nuove tendenze itinerante che si svolge ogni anno nel mese di luglio (Folkest = Folk estate) in località italiane, austriache, slovene e croate e a cui partecipano artisti di tutto il mondo.
Nasce nel 1979 a San Daniele del Friuli con il nome di “Fieste di Chenti”, da un nucleo di giovani operatori culturali, giornalisti e musicisti, in un momento straordinariamente importante per il cosiddetto revival etnico. Un largo movimento d’opinione riporta in primo piano la valenze culturali delle minoranze etniche soprattutto, ma non solo, in Europa. Nel 1983 assume il nome di “Suoni e tradizioni” per poi giungere definitivamente, nel 1984, a quello di “Folkest”.
Folkest, operante in un contesto etnicamente variegato, a cavallo di quattro confini lungo i quali coabitano da secoli etnie e popoli diversi, è una manifestazione dedicata alle culture del mondo, alle musiche delle diverse etnie che si incontrano alla ricerca di una pacifica convivenza. Postosi artisticamente come espressione delle ultime interessanti tendenze, questo festival offre agli spettatori musiche senza confini ne definizioni, in un'affascinante mescolarsi di esperienze, così che è possibile vedere esibirsi l'uno accanto all'altro (o improvvisare una session) un danzatore sacro indiano e un gruppo folk britannico, un suonatore resiano e un cantante africano, suonatori australiani e istriani, la musica araba e quella napoletana, il blues ed il reggae, il folk irlandese e quello ungherese, personaggi eccezionali e gruppi locali.
La manifestazione si svolge in quattro stati (Italia, Slovenia, Austria e Croazia), tre regioni (Friuli-
Lunghissimo è l'elenco dei cantanti e dei musicisti di tutto il mondo che hanno partecipato in questi vent'anni a Folkest. Ne citiamo soltanto alcuni: Joe Cocker (Gran Bretagna), Joan Baez (USA), Angelo Branduardi (Italia), Fairport Convention (Inghilterra), Noa (Israele), America (USA), Donovan (Gran Bretagna), Los Lobos (USA), Bob Dylan (USA), Jackson Brown (USA), Jethro Tull (Inghilterra), David Crosby (USA), Fabrizio De Andrè (Italia), Miriam Makeba (Sud Africa), Vlado Kreslin (Slovenia), Goran Bregovi
All’organizzazione di Folkest concorrono vari enti ed associazioni: oltre all’associazione culturale Folk Giornale, che rappresenta la memoria storica della manifestazione, la EDIT di Spilimbergo, l’Azienda Regionale di promozione turistica del FVG, l’Assessorato alla cultura della Regione FVG, i Comuni di Udine e Spilimbergo e gli altri Comuni del FVG in cui si svolgono le serate, il Comune di Villacco, il Comune di Capodistria, la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria (con l’apporto del Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia) e diversi sponsor privati che hanno creato i presupposti per un salto di qualità nel numero e nell’intensità delle proposte. Ciò ha permesso in questi anni l’esibizione a Folkest di oltre 500 gruppi musicali, in più di un centinaio di località del Friuli Venezia Giulia, della Slovenia, dell’Austria e della Croazia, facendolo diventare una manifestazione di risonanza internazionale seguita dalla stampa locale, nazionale ed internazionale. In questi anni Folkest è stato seguito con particolare attenzione dalla RAI, dalla Televisione Svizzera e soprattutto da Tv Koper-
In vent'anni Folkest ha lasciato sicuramente un segno sia sotto il profilo artistico che quello organizzativo. Le scelte artistiche e dei luoghi lo hanno qualificato, ormai da anni, in tutta Europa, per la sua particolare attenzione alle minoranze etniche nel mondo. Si è trattato di una scelta culturale che e valsa negli anni vari riconoscimenti internazionali, tra i quali il prestigioso patrocinio dell’UNESCO.
Musiche diverse, spesso lontane dalle classifiche più o meno forzate di vendita, ma al tempo stesso anche località lontane dai soliti circuiti della Cultura, hanno avvicinato centri maggiori e minori accomunandoli nella grande avventura musicale che Folkest propone superando barriere naturali ed artificiali come ad esempio i confini ed unendo in tal modo idealmente località di quattro paesi diversi.
Vent’anni di folk in Friuli Venezia-
L’avvento del nuovo millennio ha fatto si che questo discorso aggiunga contenuti particolari alla cooperazione fra regioni, che spesso in passato hanno fatto della collaborazione transfrontaliera un motivo d’orgoglio. La miriade di progetti, anche piccoli, che hanno visto la luce a cavallo di questi confini sono stati strumento essenziale per il superamento dei confini stessi. Folkest è sicuramente uno di questi e proprio l'International folk festival puo essere spunto per nuove iniziative atte ad ampliare ulteriormente la cooperazione, l’amicizia e la solidarietà fra popoli e genti.
